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Un paese vissuto due volte. L’attuale centro abitato di Osini fu ricostruito un chilometro più a nord, dopo una devastante alluvione del 1951. Nella ‘Osini storica’, nata nel Medioevo, inglobata nei giudicati, prima, di Calari, poi di Gallura e passata sotto dominio aragonese e spagnolo, si conservano case disabitate e la seicentesca chiesa di santa Susanna: un paese fantasma sospeso e immoto, che torna a vivere due giorni all’anno, ad agosto, durante le celebrazioni in onore della santa. Il ‘nuovo’, popolato da 800 abitanti e impreziosito da capolavori degli artisti sardi Maria Lai, Costantino Nivola e Pinuccio Sciola, è inserito in uno scenario montano incontaminato, tra gole, dirupi e falesie ammantate di verde mediterraneo: una foresta di lecci, uliveti, orti e vigneti, da cui si ricava un ottimo cannonau.

Arriverai in cima al Taccu di Osini, altopiano alto quasi mille metri che sovrasta il paese e domina tutta l’Ogliastra, passando per la suggestiva Scala di san Giorgio. La gola è un monumento naturale della Sardegna più aspra e selvaggia: un angusto passaggio fra due alte pareti calcareee e dolomitiche. Proprio nella spaccatura è sorto il santuario in onore del santo patrono, festeggiato tutti gli anni il 24 aprile. La leggenda dice che san Giorgio vescovo di Suelli recitò una preghiera ai piedi all’altopiano, che avrebbe dovuto aggirare o scalare, e, per miracolo, si aprì un varco nella roccia.

Percorso un breve tratto a piedi, a circa mille metri d’altitudine, troverai in ottimo stato di conservazione, il nuraghe Serbissi, abitato dal Bronzo antico a quello recente (XVII-X secolo a.C.). È un parco archeologico dove storia millenaria e bellezze naturali si incontrano in un connubio perfetto: le architetture, raro esempio di complesso nuragico ad alta quota, torreggiano in una panoramica rocca calcarea dalle ripide pareti, cui si poggiano adattandosi con un’insolita tecnica a terrazzamenti. La struttura, una delle più importanti che la civiltà nuragica ci ha lasciato in eredità, è composta da nuraghe complesso a quattro torri, villaggio, grotta, due tombe di giganti e, vicino, altri due nuraghi monotorre, Sanu e Orrottu.

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